This page is managed by neoneh.it. If you are a municipal administrator and want to manage this page, contact us.

Balme (Balme anche in piemontese, Bàrmes in francoprovenzale) è un comune italiano di 102 abitanti della città metropolitana di Torino in Piemonte. Si trova nelle Valli di Lanzo e fa parte dell'Unione dei Comuni montani delle Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone, ex Comunità montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone.

Geografia fisica

Balme è il comune più elevato della Val d'Ala. Quest'ultima fa parte delle Alpi Graie ed è quella centrale delle tre valli che convergono su Lanzo Torinese (Val grande di Lanzo, Val d'Ala e Valle di Viù), comunemente dette Valli di Lanzo. Il paese deve la sua notorietà alla presenza di sorgenti d'acqua considerata di gran pregio; ogni casetta del luogo è dotata di una propria fontanella zampillante acqua fresca.

Da Balme la strada asfaltata prosegue per altri 5 km e conduce al vasto pianoro del Pian della Mussa sul cui orizzonte si stagliano le imponenti cime dell'Uia di Ciamarella (3.676 m) e dell'Uia di Bessanese (3.604 m).

Balme è composta da frazioni quali Bogone (Bougoùn), Chialambertetto (Tchabartät), Cornetti (Li Cournät), I Frè (Li Frè), Molera (La Mouléri), Molette (Al Moulättes), Pian della Mussa (La Mussa) e Villaggio Albaron (Pian at Bàrmes).

Origini del nome

Il nome Balme, in dialetto locale Bàrmes, deriva dalla voce di origine celtica balma che indica i ripari sotto roccia, innumerevoli sul territorio. La grande roccia sporgente che funge da protezione alla parte bassa del paese è denominata localmente La Bàrma.

Storia

Abitato fin dai tempi più antichi, la prima menzione si trova nei conti della Castellania di Lanzo del XIV secolo. Fino al XVII secolo il borgo era frazione di Ala di Stura, ottenendo solo nel 1610 la propria autonomia amministrativa su iniziativa di Giovanni Castagneri Ljnch (Gian di Lèntch), abile e dinamico imprenditore stabilitosi in alta valle, dove nel 1591 aveva concluso la costruzione della casa-forte del Routchàs.

Nel 1612 il nobile stesso fece costruire la chiesa parrocchiale, consacrata l'anno successivo. Nel 1769 monsignor Francesco Rorengo di Rorà, durante una visita pastorale, notò il degrado della chiesa, per cui decise di finanziarne la costruzione di una nuova a sue spese, l'attuale chiesa della Santissima Trinità.

Nel corso dei secoli gli abitanti si dedicarono via via alla pastorizia, allo sfruttamento delle miniere e al commercio con la vicina Savoia. Proprio il contrabbando tra gli alti colli a tremila metri preparerà i balmesi all'accoglienza dei primi alpinisti nella seconda metà dell'Ottocento.

Molti montanari si trasformeranno così in guide alpine (la più nota fu Antonio Castagneri), avviando un lungo periodo di crescita turistica, culminante con la costruzione di numerose attività alberghiere e di prestigiose ville signorili. Circondata da alte montagne e da sempre rinomata per la sua aria salubre, Balme conserva tuttora tale vocazione turistica, legata alle peculiari caratteristiche paesaggistiche e naturalistiche, alla riscoperta storico-culturale e alle rinnovate strutture sportive rivolte alle famiglie.

This card was generated with the support of NeoNehAI.
The information provided may not reflect real data and is derived from public datasets.